FAQ Ecopneus

Sistema e normativa

Ecopneus opera sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), al quale trasmette una rendicontazione economica e operativa completa. A livello interno, le attività sono monitorate dal Collegio Sindacale e dall’Organismo di Vigilanza.

La normativa, in particolare l’art. 228 del D.Lgs. 152/2006 e il DM 182/2019, obbliga produttori e importatori di pneumatici a gestire annualmente una quantità di PFU pari almeno al 95% di quanto immesso nel mercato del ricambio nell’anno precedente.

L’End of Waste è il processo normativo che consente a un rifiuto di cessare tale qualifica. Nel caso dei PFU, la gomma riciclata che rispetta i requisiti del DM 78/2020 diventa Gomma Vulcanizzata Granulare (GVG), una materia prima seconda utilizzabile in nuovi prodotti.

Sì. Ecopneus è il principale sistema collettivo in Italia, ma non l’unico. Sono presenti anche altri sistemi collettivi e operatori individuali autorizzati dal Ministero.

Il contributo ambientale finanzia l’intera filiera dei PFU: raccolta, trasporto, trattamento e recupero, oltre alle attività di ricerca, sviluppo e informazione. Il suo utilizzo è rendicontato annualmente al MASE e pubblicato nel Report di Sostenibilità.

Cittadini e consumatori

PFU è l’acronimo di Pneumatici Fuori Uso: pneumatici che hanno esaurito la loro funzione e non possono più essere utilizzati in sicurezza. Una volta rimossi dal veicolo, diventano rifiuti e devono essere gestiti correttamente.

Gli pneumatici usati vengono depositati presso il gommista e successivamente ritirati da operatori autorizzati. Vengono poi trasportati in impianti specializzati dove vengono trattati e recuperati.

È un importo pagato all’acquisto di ogni pneumatico nuovo per finanziare la gestione dei PFU. Varia in base al tipo e al peso dello pneumatico ed è indicato separatamente in fattura. Per le auto va indicativamente da 1,80 a 3,70 euro, mentre per i mezzi industriali può arrivare a importi più elevati.

No. Il sistema prevede che i PFU siano raccolti esclusivamente presso gli operatori del ricambio autorizzati (come i gommisti). I cittadini non possono conferire direttamente PFU ai centri di raccolta.

Sì, è sicura e sottoposta a rigorosi controlli. La gomma riciclata trova impiego in numerose applicazioni: campi sportivi e piste di atletica, pavimentazioni antitrauma, asfalti stradali più silenziosi, isolamento acustico negli edifici, arredo urbano e manufatti industriali.

È necessario contattare il Comune di competenza. Nelle Province di Napoli e Caserta è attivo un Protocollo che prevede la raccolta straordinaria da parte di Ecopneus.

Produttori e importatori di pneumatici

Possono aderire i produttori e gli importatori di pneumatici che immettono prodotti nel mercato del ricambio italiano e sono soggetti agli obblighi previsti dall’art. 228 del D.Lgs. 152/2006.

L’adesione prevede l’acquisto di un’azione della società e la sottoscrizione di un contratto di servizio. È necessario inviare una dichiarazione di interesse con i dati aziendali e le previsioni di immissione sul mercato.

Il socio deve versare il contributo ambientale per ogni pneumatico immesso sul mercato, fornire i dati necessari alla rendicontazione, rispettare gli standard etici e collaborare alle attività di controllo previste dal sistema.

Aderire a Ecopneus significa garantire la conformità normativa, beneficiare di una tracciabilità completa dei flussi, evitare investimenti diretti in infrastrutture e personale e affidare al Consorzio la rendicontazione verso il MASE, rafforzando al contempo la reputazione aziendale.

Sì, la normativa lo consente. Tuttavia, è necessario realizzare un sistema autonomo di raccolta, tracciabilità e rendicontazione e ottenere le autorizzazioni ministeriali previste dalla legge.

Aziende della filiera

La registrazione è gratuita e avviene sul portale dedicato, compilando un questionario con dati aziendali, autorizzazioni, esperienza e dotazioni tecniche. Ecopneus valuta i profili in base a requisiti come autorizzazioni valide, iscrizioni agli albi, esperienza documentata, solidità finanziaria, iscrizione alla White List e assenza di condanne; la registrazione è il primo passo per poter essere invitati alle gare, ma non garantisce automaticamente la partecipazione.

Le gare hanno cadenza triennale e le date vengono comunicate con anticipo alle aziende registrate nell’Albo Fornitori. Anche i contratti assegnati hanno durata triennale.

Sì, se si possiedono i requisiti per ciascun ruolo. Molte aziende operano sia nella raccolta che nella frantumazione.

Sì. Ecopneus effettua audit periodici per verificare il rispetto degli standard operativi, di qualità e sicurezza.

Il contratto può essere sospeso o risolto. Ecopneus monitora costantemente le performance delle aziende partner.

Pubblica amministrazione

Gli asfalti “gommati” hanno durata superiore, riducono il rumore da traffico di circa 3–5 dB, aumentano la sicurezza (aderenza, drenaggio) e richiedono meno manutenzione nel ciclo di vita. Sono utilizzati con successo sia in contesti alpini sia mediterranei, adattando le miscele alle condizioni locali. Il costo iniziale è comparabile agli asfalti con bitumi di alta qualità, ma il costo complessivo lungo la vita utile è inferiore grazie alla maggiore durabilità.

Ecopneus offre supporto tecnico gratuito con disciplinari tipo, capitolati tipo e check list operative. Per la formazione tecnica relativa al tema CAM il supporto è in collaborazione con Punto 3.

Sì. Ecopneus organizza incontri tecnici gratuiti sui CAM Strade, Edilizia e Arredo Urbano. Per richieste è possibile scrivere a paolo@punto3.it per la formazione sui CAM o a comunicircolari@ecopneus.it per altri ambiti.

Ecopneus non vende prodotti né realizza opere. L’attività consiste nel fornire supporto tecnico e mettere in contatto con le aziende qualificate della filiera.

Sì. La gomma riciclata da PFU è un valido aiuto per l’applicazione dei CAM Strade per le pavimentazioni, dei CAM Edilizia per gli isolanti acustici e dei CAM Arredo Urbano per manufatti e aree gioco.

Aziende utilizzatrici di gomma riciclata

È possibile contattare direttamente gli impianti di granulazione della filiera Ecopneus oppure le aziende che producono semilavorati. I contatti sono disponibili nella sezione La Filiera del sito.

Sono frazioni di dimensioni diverse ottenute dalla frantumazione. Il polverino è la frazione più fine (0-0,8 mm), i granuli vanno da 0,8 a 18 mm, il ciabattato arriva fino a 350 mm. Ogni frazione ha applicazioni specifiche.

La Gomma Vulcanizzata Granulare prodotta dalla filiera Ecopneus rispetta i requisiti del DM 78/2020 e cessa di essere classificata come rifiuto.

Sì. Le schede tecniche vengono fornite direttamente dai produttori.

Sì, gratuitamente. Il catalogo è aperto a tutte le aziende che producono o commercializzano prodotti in gomma riciclata da PFU.